Sant'Andrea Apostolo

Sant'Andrea Apostolo

Il Sant’Andrea apostolo, proviene dal Monastero di Sant’Andrea al colle, Arpino (FR).

Questa scultura lignea, realizzata nel XIV secolo è completamente dipinta e di dimensioni pressoché naturali. L’Apostolo è rappresentato in sembianze che alludono sia alla natura di diffusore di idee e di nuove verità, sia alla natura umana e divina di pescatore di pesci e piscator di anime.
La fattura lignea si avvale di alcune aggiunte di materiali diversi, come la mano destra che sostiene un elemento simbolico, il pesce, entrambi in terracotta policroma, altre, strutturali e non visibili se non attraverso lacune, realizzate in carta e tela. Con quest’ultime, inoltre, la statua è collegata ad uno scranno ligneo che, pur utilizzato in funzione di sfondo e sostegno, replica forme verosimilmente impiegate nella contemporanea falegnameria del mobile. La statua è munita della simbolica croce decussata fissata tra sommità delle spalle e dossale.
A seguito dei test di pulitura effettuati sull’opera, dopo aver preso visione e consapevolezza di ciò che rimaneva della superficie originaria e dell’enorme quantità di interventi di revisione plastica e pittorica della scultura, in accordo con la Direzione Lavori della Soprintendenza per i Beni Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, si è deciso di riportare in luce, laddove possibile, la cromìa trecentesca e di restituire al resto dell’opera l’aspetto che doveva avere dopo il primo intervento di revisione.
Seguendo queste direttive è stato possibile liberare la superficie del viso, del collo e della capigliatura dagli strati pittorici sovrammessi e riconferire l’aspetto originario trecentesco a questa significativa parte dell’opera.
Questo è stato possibile grazie al fatto che di tutta la superficie, queste zone del corpo del santo sono state le uniche a non essere mai state interessate (ad eccezione della nuca in cartapesta dipinta) da interventi di ricostruzione plastica che ne abbiano modificato le forme primigenie. Il viso, il collo e la capigliatura del sant’Andrea erano celate solo da ridipinture.
Sul resto della scultura è stata fatta la stessa operazione descritta sopra, ovvero l’asportazione, per strati, di alcune ridipinture: sulla veste il risultato è stato riportare in luce la stesura ocra con sfumature e decorazioni bianche ritrovando la continuità con la gamba destra, mentre sul manto è stata ritrovata la stesura blu con fiori rossi, mantenendo la bicromia manto-veste già espressa nella idea originaria.
Le scelte di intervento sono state avvalorate dalle indagini diagnostiche realizzate sull’opera (stratigrafie su sezione lucida e microanalisi FT-IR e radiografie RX) che hanno supportato e confermato le numerose osservazioni ed ipotesi che Keo ha fatto sul manufatto prima e durante il restauro.